2012 settembre

Archive for settembre 2012

Casa Ligi

Era arrivato il momento di cambiare.

Una zona giorno aperta, un open space, contrassegnata da una particolare porta in stile, che la divide dalla zona notte, e una ingegnosa parete divisoria, protagonista di un forte cambiamento.

Lo spazio non si crea e nemmeno di distrugge, ma si trasforma. Ed è cosi che è nata l’idea di un progetto che non trasformasse radicalmente tutta la casa, ma per riorganizzare visivamente gli spazi.  Si è cercato di ridisegnare lo spazio cambiando la posizione degli arredi del soggiorno, cambiando l’illuminazione ed il colore di tutta la casa, applicando un parquet sul pavimento esistente, ed inserendo una parete centrale divisoria, ma quasi impercettibile al momento dell’accesso in casa.

 

Con AirFair i passeggeri potranno pagare il prezzo che ritengono più adeguato per il loro volo

Con AirFair i passeggeri potranno pagare il prezzo che ritengono più adeguato per il loro volo, rivela Skyscanner.it

Una nuova compagnia aerea, AirFair, oltrepassando la già  conosciuta low cost della Ryanair e altre società,  ha aperto le piste con lo slogan  ’Volare a tariffe più eque.

Una volta atterrati all’aeroporto gli addetti della compagni a aerea hanno chiesto agli stessi passeggeri di fare una donazione durante o dopo il loro volo, attraverso una ‘honesty box’ online o tramite un’apposita applicazione per smart phone. Lo stesso personale sarebbe passato tra le file dei passeggeri per raccogliere le donazioni, poco prima della fase di atterraggio, per raccogliere invece solo i soldi in contanti.

Ecco che i commenti di chi è esperto del settore, come Gareth Williams, del CEO di Skyscanner, hanno aumentato l’entusiasmo di una novità, che secondo lui, può sconvolgere l’altra idea rivale del settore, il low cost. Al dunque se il ‘paga quello che vuoi‘ ha funzionato in altri settori, perché non dovrebbe funzionare per una compagnia aerea?

L’agenzia AirFair ha altri fattori importanti, come il servizio di alto livello, l’ intrattenimento e la puntualità, che incoraggerà i clienti a pagare quello che AirFair chiama una ‘tariffa equa’.

La società mette avanti l’aumento della curiosità del  concetto dell’”Honesty box”. Alla base di questa scelta c’è stato uno studio dei profitti, al fine di garantire il sostegno della compagnia, sono stati indirizzati alle tratte più importanti e più affollate.

Il direttore generale per l’Italia di AirFair, Andrea Bancarotta, ha commentato che “i passeggeri sono stufi di pagare tariffe da rapina per essere serviti da personale lampadato, più interessato a raccontare ai propri colleghi chi si è sbaciucchiato la sera precedente, invece di fornire un servizio adeguato. Tutto il nostro personale, di cabina e a terra, è reclutato da raffinate scuole svizzere, al fine di garantire delle buone ed impeccabili maniere e la  finta abbronzatura è assolutamente fuori legge.” Ed ancora, ha affermato che  ”La gente premia il buon servizio ed i buoni prodotti, il nostro modello di chiedere ai passeggeri di pagare quello che vogliono cambierà il settore del trasporto aereo per il meglio. Oltre ad uno stipendio di base, tutto il personale AirFair riceverà una quota delle donazioni, nel senso che sarà incentivato a dare quel qualcosa in più per avere sempre dei passeggeri felici.”

Per incentivare ed avvicinare nuovi clienti, la compagna ha creato dei profili più dettagliati dei clienti e chi ovviamente farà piu ore di volo , riceverà una carta fedltà per vincere premi e privilegi sul volo.

“Sono le piccole cose che fanno la differenza su AirFair”, conclude Bancarotta.

Affitta un bicchiere e bevi! Paghi all'uscita quanto vuoi!

Alla Berlin Weinerei  funziona così: “Affitta un bicchiere e bevi! Paghi all’uscita quanto vuoi!”

Funnziona così da più di dieci anni. Dopo le ore 20.00 i clienti affittano un bicchiere e possono bere pagando all’uscita ciò che vogliono. Questa strategia è portata avanti dalla possibilità da parte del personale di convincere  i clienti a pagare di più.

Fai un’offerta

Anche a  Singapore accade…..

L’hotel della catena Ibis  ha lanciato una campagna promozionale, in cui i clienti potevano scegliere il prezzo che erano disposti a pagare. Per un certo periodo, si è tenuto un concorso che ha dato la possibilità alle persone di registrarsi sul sito dell’albergo e di digitare l’importo che erano disposte a pagare per passare una notte nelle loro stanze.  Il primo offerente della giornata aveva la possibilità di vincere una notte al prezzo suggerito. L’esito è stato una lunga fila di iscrizioni al concorso e molti che hanno proposto un prezzo molto vicino al prezzo reale che era stato richiesto.

"Little Bay" Il ristorante dove paghi quanto vuoi

Paga quello che credi possa essere il prezzo giusto per il servizio ricevuto

Little Bay è un  ristorante, ideato da Peter Ilic.

Peter Ilic è arrivato dalla ex-Yugoslavia a Londra a metà degli anni 1970.

Nel 1984 Peter ha introdotto la formula  “paga quello che credi ci meritiamo” proprio nel suo ristorante chiamato “Just around The Corner” sito in Finchley Road.

Questa formula viene riproposta periodicamente come una promozioni.

Secondo una intervista rilasciata dai proprietari,  alcuni clienti pagano anche il 20% in più rispetto al prezzo medio, contro molti altri rivenditori, che temono il parere dei clienti, e quindi non propongono la stessa formula. Invece per tutti  gli increduli  vale la pena leggere la pagina dei commenti su London Eating.  Nonostante i pareri negativi, Little Bay è sempre un punto di interesse ricercato da molti.

Una vacanza a misura di tasca

Ed ecco che in tempi di crisi…il resort di lusso Rancho Bernardo nel 2009 ha proposto una soluzione “a la carte”.

Una lista di camere del resort di lusso Rancho Bernardo sono a disposizione al cliente, con la descrizione di ogni tipologia di stanza e le sue possibili dotazioni, e con un costo diverso per ogni combinazioni, fino a scendere al prezzo di 1 dollaro per una  camera con letto, priva di ogni confort. L’operazione è stata effettuata in un periodo di pochi mesi, da  aprile a giugno 2009, e l’esito è stato che 5 camere sono state prenotate accettando questa proposta. In conclusione le visite on line sono aumentate del 355% e non solo, sono aumentate anche le richieste.

 

Al museo, l'ingresso costa quello che ti puoi permettere!

Il Seattle Art Museum ha promosso il suo nuovo spettacolo con una nuova campagna pubblicitaria, basata sul concetto del confort.

Il motto era “Nei tempi duri, trova conforto nell’arte”, e chiedeva  al visitatore di pagare la somma che poteva dare in quel momento.

Il prezzo suggerito era di 15 $, ma veniva proposto senza imposizione, lasciando la libertà di scelta ad ogni potenziale visitatore.

Questa campagna  ha portato al museo un numero elevato di visitatori, e come risultato un aumento dei paganti.